Londra - agosto 2017

Londra


Dopo una settimana passata ad Exeter, prendiamo la via di Londra: ce ne andiamo dal Devon quasi a malincuore, ma nuove meravigliose avventure ci attendono nella capitale brulicante di vita!

Intanto, prendiamo l'autobus...


Come ci siamo arrivati

Qualche giorno prima della partenza, mi sono recata alla stazione degli autobus di Exeter e sono entrata, con aspettative molto basse, nella biglietteria. Premessa: è un mio limite il non riuscire a decifrare un orario degli autobus, mi confondo e non sono mai sicura di scegliere quello giusto e questo non solo in Inghilterra. Così, dopo aver invano consultato orari online, mi decido a chiedere l'ennesimo consiglio agli addetti, sperando che non ci sia troppa gente e che abbiano tempo di parlare con me. ESPERIENZA POSITIVA! Non solo nel locale non c'era quasi fila, ma il bigliettaio è stato estremamente gentile (forse perché si ricordava di me per i due viaggi precedenti) e mi ha fatto scegliere l'orario in cui volevo partire: a seconda dell'ora scelta, infatti, la tariffa cambiava e io ho scelto quella più bassa. E' vero che il viaggio è durato ben 4 ore, ma da turisti non avevamo fretta.

OCCHIO! Dopo le privatizzazioni degli anni '80 e '90, i trasporti in autobus sono gestiti da una miriade di compagnie che hanno tariffe, percorsi, servizi e normative differenti. Per questo è complicato capirci qualcosa: ma il mio consiglio è rivolgersi direttamente alla biglietteria e scegliere la tariffa migliore. Ci sono collegamenti più cari, ma più veloci, oppure lenti ma molto convenienti, ci sono fasce orarie più o meno costose e ci sono offerte a tempo o a posti limitati che fanno davvero risparmiare. Inoltre ci sono spesso prezzi molto ridotti per i minori di 16 anni.

Allora, partiamo per Londra!


Naturalmente, ci siamo messi proprio in prima fila al piano superiore.






Qualche intoppo...


Arriviamo a Londra in orario, ma scopriamo che quel giorno, una domenica, tutto il centro città era chiuso ai veicoli a motore per una importante manifestazione ciclistica.

In pratica ci mettiamo due ore per arrivare a Victoria Station dall'imbocco della città, il traffico è bloccato ma... noi siamo turisti e non facciamo una piega!

Nei giorni seguenti, tuttavia, ci saranno molte critiche alla gestione dell'evento, poiché anche le ambulanze, in questa situazione, non riuscivano a farsi strada.


Dove abbiamo soggiornato

A volte mi rendo conto di spingere la storia del viaggio on a budget un po' troppo in là: per i nostri 4 giorni a Londra ho scelto, su Booking.com, la soluzione col prezzo veramente più basso di tutti.

Il nostro albergo, il St. George hotel, era in una posizione perfetta, a due passi dalla stazione di Paddington e vicinissimo ad Hyde Park, in una bella piazza piena di alberi frondosi, tranquilla, ben frequentata. La nostra camera era giusta per due persone, senza fronzoli ed essenziale: il bagno era un monoblocco in fibra di vetro, minuscolo, ma insomma serviva allo scopo, anche se dopo la doccia l'acqua gocciolava sotto la porta ed entrava in camera. La colazione, compresa, era abbondante e composta esclusivamente da alimenti confezionati, ma pazienza, per quel prezzo... La wi-fi funzionava molto bene ed in camera c'era un televisore a schermo piatto praticamente nuovo.

Cosa non ha funzionato? La pulizia. Io, dopo aver viaggiato 24 ore su un treno diretto in Crimea, penso di poter sopravvivere allo sporco, ma insomma non è mai bello sollevare il lenzuolo (rammendato, ma vabbè, per quel prezzo) e trovare il materasso pieno di macchie sinistre che se ci capitava Grissom con la sua squadra impazzivano di gioia... ma vabbè, a quel prezzo... e poi non sono saliti una sola volta a sistemare la camera, niente di niente, anche la colazione dovevamo portarla giù noi da soli. Vabbè, a quel prezzo... sì, certo.

Il personale però, che era rappresentato da un paio di ragazzi che si alternavano alla reception, era molto gentile e il giorno della nostra partenza ci ha permesso, dopo il check-out, di posteggiare i bagagli per tutto il giorno gratuitamente (in un polveroso rientro della parete in fondo alle scale... vabbè, ma a quel prezzo...)

PS Ho lasciato una recensione in questo senso a Booking.com intitolata "Topaia".

Cosa visitare in città

Ecco, a Londra si perde la testa: è tutto interessante e ognuno trova qualcosa di suo gusto e certo nessuno aspetta i miei consigli. 

Vi racconterò solo dove siamo andati, io ed Ale, cercando di trovare situazioni che andassero bene ad entrambi.

Hyde Park

Immenso, verdissimo, silenzioso, praticamente l'aperta campagna nel centro città. 


L'ingresso da Bayswater road


La statua a Peter Pan, in un punto dei Kensington gardens che era fonte di ispirazione lo scrittore J. M. Barrie.


Un tratto del corso d'acqua the Serpentine in cui i più audaci possono anche nuotare.

In questo punto del parco si possono noleggiare sdraio e posizionarle dove più vi aggrada.


All'interno di Hyde Park è praticamente garantito l'incontro con uno o più scoiattoli, per niente impressionati dagli umani.


La memorial fountain dedicata alla principessa Diana è affollata di bambini che, nonostante i cartelli lo proibiscano, sguazzano felici al suo interno.


Nel suo punto più largo,
 the Serpentine diventa un laghetto su cui si può fare un giretto noleggiando un pedalò.



Una turista felice, che si sente a casa!






Harrod's



Una città nella città, ci si potrebbe passare tutta la giornata ed è uno dei luoghi più famosi di Londra. Qual è stato il bonus per una visita che piacesse a me e ad Ale? Per prima cosa, la wi-fi gratis e potente che mi è stata configurata direttamente dai gentilissimi commessi; 










Poi, l'immenso reparto dedicato ai giocattoli in cui, sempre i gentili commessi di cui sopra, ti rincorrevano per pregarti di PROVARE TUTTI I GIOCHI E I VARI GADGET presenti al piano: piccoli droni, macchine telecomandate, giochi in scatola, giochi di magia, fresbee enormi da lanciare, bolle di sapone... un vero paese dei balocchi!





Il volo del drone



Alla fine ne siamo usciti felici, in compagnia della Forza...








OCCHIO! Al piano interrato, nel 2017, era ancora possibile vedere il memoriale per Diana e Dodi Al Fayed, che consisteva in una statua di bronzo di circa 3 metri, intitolata Innocent victims e foto della coppia, più una piccola piramide di cristallo al cui interno si trovava un bicchiere a calice che pare sia stato usato dai due durante la loro ultima sera e un anello che Dodi aveva acquistato per Diana.


Il memoriale è stato però rimosso dalla nuova proprietà di Harrod's nel 2018.

Qualche informazione, qui https://en.wikipedia.org/wiki/Innocent_Victims









Baker streeet

Avendo visto tutti gli episodi di Sherlock ed essendone da sempre pazzamente innamorati, non poteva mancare una visita alla residenza del più famoso detective del mondo, al 221b di Baker street.



Già alla stazione della metro, si inizia a respirare un'aria di mistero e di anticipazione...



Per visitare l'appartamento c'è davvero troppa fila e alla fine non ci proviamo nemmeno, ma in compenso il gift-shop al piano terra è suggestivo e pieno di curiosità e ci lasciamo trasportare dall'entusiasmo...



"Elementare, Watson"


Abbiamo curiosato dappertutto e ci siamo divertiti, poi il locale era arredato in stile vittoriano ed era anche piacevole semplicemente guardarsi intorno.




Natural History Museum - TOP DESTINATION

Il museo di storia naturale è una visita obbligata, specialmente se avete bambini: infatti, moltissime delle esposizioni sono pensate proprio per essere gradite ai più piccoli e il gift-shop è una miniera di idee, anche per bambini sotto i tre anni.
UN RICORDO: visitai il museo per la prima volta nel 2001 e rimasi affascinata dall'impressionante ingresso, grazie al quale, dopo aver salito una scalinata, ci si trovava nella sala centrale davanti all'imponente scheletro di un diplodoco, chiamato "Dippy" (che purtroppo è stato rimosso all'inizio del 2017 per far posto allo scheletro di una balenottera azzurra che pende dal soffitto). 
In una sala quasi deserta del museo c'era, immerso in una inquietante penombra, la riproduzione a grandezza naturale di un T-Rex, di straordinaria verosimiglianza, sicuramente una novità per l'epoca: una rampa saliva e girava intorno al dinosauro, patendo dalle sue spalle e finendo quindi davanti alla sua bocca. Io e forse un altro paio di persone percorrevamo in silenzio la rampa ed eravamo appena arrivate quasi di fronte al muso, quando il T-Rex di scatto girò la testa verso di noi con un ruggito cavernoso. Tutti facemmo un salto e ci scappò, credo, anche un grido: per me, erano i sogni di bambina che diventavano realtà, ho infatti pazzamente amato i dinosauri fino dalle elementari!

OCCHIO! Il museo è gratuito, come spesso accade in Inghilterra, ma sono gradite le donazioni... e quello che non si spende di biglietto, si lascerà comunque volentieri al gift-shop.

Ecco cosa abbiamo visto noi:


La spettacolare entrata, che ci porta nelle viscere della Terra primordiale; alla fine della scala si arriva nella sezione geologica del museo e si può entrare in una stanza in cui viene simulato il terremoto di Kobe del 1995.





Lo scheletro di Hope, la balenottera azzurra di 25 metri spiaggiatasi vicino a Wexford nel 1891.

Da appassionata di musei di storia naturale, ritengo che questo sia non solo strapieno di esemplari interessanti, ma anche gestito in maniera impeccabile.

Il sito ufficiale qui https://www.nhm.ac.uk/


Non solo cultura...


M&M's World in Leicester square

Fate attenzione se avete bambini piccoli (e anche non tanto piccoli...), è un posto che vi metterà a dura prova...

Solo tre parole: NON VI AVVICINATE!

E' un tripudio di zucchero, cioccolato, coloranti e gadget che si snodano in tutte le salse per tre piani, vi blandiscono, vi stuzzicano e alla fine vi trasportano in una sala piena di M&M's di tutti i colori con cui potete creare la vostra composizione... non si può resistere ed è per questo che è meglio non entrare!


Divertentissima la riproduzione della copertina di Abbey road dei Beatles, utile anche per fornire un po' di background alle creature moderne.








Ci sono molti spunti per fare foto e c'è anche un misuratore dell'umore per aiutarti a scegliere il colore delle tue M&M's.







Se non sono riuscita a dissuadervi, informazioni qui: https://www.mms.com/en-gb/mms-world-store-london



London eye

Il London Eye (in italiano occhio di Londra), anche noto come Millennium Wheel (in italiano Ruota del Millennio), è una ruota panoramica situata sulla riva sud del Tamigi tra il Ponte di Westminster e l'Hungerford Bridge, a Londra.
(da Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/London_Eye)

In pratica, dal 2000, una ruotona panoramicona, se si pensa che alla massima altezza si arriva a toccare i 135 metri, ed il punto più alto da cui osservare Londra (almeno fino 2013, quando fu aperta la postazione di osservazione  al 72º piano del grattacielo Shard, alto 245 m).
Il London Eye è l'attrazione più visitata della città: in circa 30 minuti le sue cabine fanno un giro completo e la vista può spaziare libera in ogni direzione: un'esperienza davvero suggestiva.










Il Big Ben fotografato da Ale attraverso un mini-binocolo trovato al gift-shop del Natural History Museum.



Il London Eye sembra proprio una gigantesca ruota di bicicletta!













OCCHIO! Come per altre attrazioni, conviene acquistare i biglietti in anticipo ed online, per avere sia lo sconto, sia la precedenza sui possessori di biglietto cartaceo. Noi passammo, con il biglietto sullo schermo del tablet, davanti a una fila di almeno 40 minuti. Vi consiglio però di leggere bene tutte le informazioni sul sito dal quale prenderete i biglietti, per essere sicuri di avere tutto chiaro, perché ci sono diverse tipologie di biglietto. E' abbastanza caro (dalle 24 alle 30 sterline a biglietto, ma secondo noi irrinunciabile!).


The wonderground

E' una minuscola area di divertimenti appena a sud del London Eye, che ospita una attrazione terrificante e attraente nello stesso tempo: una giostra a seggiolini volanti (per gli amici, calcinculo) che ti porta piano piano ad un'altezza spaventosa e poi comincia a girare. 

Per me, un'esperienza paralizzante: mi vedevo ad ogni giro catapultata nel Tamigi o sbatacchiata sulle costruzioni vicine; per Ale, la giostra più fantastica del mondo intero, tanto che, appena scesi, già voleva salire di nuovo. Il tutto ad un prezzo veramente irrisorio (se confrontato con tutto il resto).
Per fortuna le cabine erano comode e chiuse da un plexiglas trasparente.


The South Bank

Dopo il London Eye, e dopo la giostra terrificante, ci incamminiamo lungo il Tamigi, seguendone il corso. La nostra passeggiata sulla South Bank è davvero piacevole, c'è molta gente, un'aria di allegria, tantissimi chioschi e bar in cui prendere qualcosa da mangiare, bancarelle di libri e dischi usati, artisti di strada, insomma l'atmosfera è rilassata e di
festa, si sta proprio bene!



Un bello scorcio del Tamigi: sullo sfondo, la cupola della St. Paul's Cathedral.

The Millennium Bridge

Arriviamo, camminando, fino al Millennium Bridge, sul quale vi do un paio di notizie:

Il Millennium Bridge è un ponte sospeso pedonale fabbricato in acciaio, che attraversa il fiume Tamigi nella città di Londra, in Inghilterra, unendo la zona di Bankside con la City. Si trova tra il ponte di Southwark e il ponte Blackfriars. Fu il primo ponte pedonale ad attraversare il Tamigi da quando, nel 1894, venne costruito il Tower Bridge. 
L'estremità sud del ponte si trova vicino al teatro Globe, alla Galleria di Bankside e alla galleria d'arte moderna Tate. L'estremità nord del ponte arriva vicino alla City of London School e si situa giusto sotto la cattedrale di St Paul. L'allineamento del ponte è tale che offre una bellissima vista della facciata sud della cattedrale incorniciata dai piloni a sostegno del ponte, e costituisce uno dei luoghi in cui si ha una visione più fotogenica del monumento.
(da Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Millennium_Bridge)


Sempre da Wikipedia:
Fu aperto al pubblico il 10 giugno del 2000, due giorni più tardi del previsto, ma inaspettate vibrazioni fecero sì che dovesse essere chiuso già il 15 giugno, ossia cinque giorni dopo l'apertura. Questi movimenti erano prodotti dal gran numero di persone: 90.000 il primo giorno e più di 2.000 in contemporanea. Le prime piccole vibrazioni portavano, o addirittura obbligavano, i pedoni a camminare in maniera sincronizzata con l'oscillazione, creando così un fenomeno di risonanza, che si manifestava anche quando il ponte era poco frequentato, ad esempio all'inizio della giornata. A causa di queste oscillazioni il ponte si guadagnò l'appellativo di Wobbly Bridge (ponte instabile).



Ora, comunque, il ponte è sicuro e offre davvero una vista notevole sia sul fiume, sia sulla cattedrale, specialmente in una giornata bella come questa!

Se ci si volta indietro, si può vedere per intero l'imponente sagoma della Tate Modern, che fa sempre la sua impressione... avrei voluto fare una visitina lì, ma con Ale avevamo l'accordo di ridurre un po' i musei

The Tower Bridge

Ale ha un grande desiderio: vedere il Tower Bridge alzarsi per far passare un'imbarcazione. E' un desiderio legittimo e comprensibile e noi siamo riusciti ad esaudirlo, ma...

OCCHIO! Il ponte non si solleva tutti i giorni, né ad orari prestabiliti, ma solo quando qualche imbarcazione fa richiesta di passare. Per fortuna, si può consultare questo sito per sapere quali sono i passaggi previsti durante la settimana: https://www.towerbridge.org.uk/lift-times?lifts_times_from=26-03-2021&lifts_times_to=07-04-2021

Noi siamo stati fortunati e abbiamo potuto approfittare dell'unico passaggio disponibile prima della nostra partenza: ci siamo messi comodi ed abbiamo assistito allo spettacolo!


Il ponte è 
percorribile a piedi nella parte superiore, su di un suggestivo pavimento trasparente e sono anche visitabili i motori e i meccanismi che gli permettono di sollevarsi. Se volete, potete informarvi qui: https://www.towerbridge.org.uk/plan-your-visit


The Imperial War Museum

Ultima tappa della nostra visita. 
Ho cercato un museo che potesse interessare Ale e insieme abbiamo scelto questo, completamente a scatola chiusa: vi dico subito che questo museo è talmente ben fatto, curato e ricco che tutti, ma proprio tutti, troveranno qualcosa di interessante. 

Ci sono aerei, barche, macchine, siluri, carri armati che vengono direttamente dalle due guerre mondiali. Il tutto, come ho detto, curatissimo e accompagnato sempre da cartelloni con puntuali ed accurate spiegazioni.

Una delle barche usate nel 1940 a Dunkirk.



Un pezzo FORTISSIMO: uno degli Enigma, un dispositivo elettromeccanico per cifrare e decifrare messaggi. (...) fu ampiamente utilizzata dal servizio delle forze armate tedesche durante il periodo nazista e della seconda guerra mondiale. La facilità d'uso e la presunta indecifrabilità furono le maggiori ragioni del suo ampio utilizzo.
 Nonostante fosse stata modificata e potenziata nell'arco del suo periodo di utilizzo, un nutrito gruppo di esperti riuscì a violarla dopo essersi impegnato a lungo con questo intento.(...)La decrittazione dei messaggi cifrati con Enigma fornì per quasi tutta la seconda guerra mondiale importantissime informazioni alle forze alleate.
(da Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Enigma_(crittografia)




OCCHIO! Anche questo museo è gratuito, ma viene sollecitata una donazione di qualsiasi importo. Nel 2017 al suo interno si poteva trovare un sontuoso gift-shop con tantissimi oggetti interessanti: cartoline e poster con riproduzioni di manifesti del periodo bellico, tra cui il celeberrimo Keep calm and carry on, grembiuli, semi per ortaggi, riproduzioni di fotografie dell'epoca, magneti, shopper, libri, cappelli, insomma da perderci la testa! 

Se volete farci una capatina, date prima un'occhiata qui: 
https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london



E con questo lasciamo Londra per tornare a casa, ma non è un addio, è solo un ARRIV
EDERCI!


























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